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La scorsa settimana ci siamo lasciati parlando della frequenza audio e di come questa sia un valore sul quale non si può giostrare molto, a differenza del bitrate… oggi è giunto il momento di approfondire il discorso!

Il BIT RATE è la quantità di informazioni trasmesse in un secondo, e vengono misurati in kbps (kilobit per secondo), megabit per secondo o addirittura gigabit. Maggiore sarà questo dato, maggiore sarà la qualità del file che andremo a creare, e quindi anche le sue dimensioni. Molti programmi limitano un film dandogli un “range di dimensioni”, ad esempio per farlo stare su uno o più CD, ma così facendo il bitrate viene impostato automaticamente, magari perdendo anche molta qualità in cambio delle dimensioni. Ma quali sono gli standard di questo valore?

Il bitrate è importante sia per quanto riguarda la parte audio, sia per quanto riguarda la parte video, ecco alcuni esempi di valori espressi in kbps e il loro livello di qualità:

AUDIO

0.8 > Minima qualità per un discorso;
32 – 500 > Conversione senza perdita di qualità in Ogg Vorbis;
192 > Qualità standardi di un file mp3;
1411.2 > Qualità di un CD audio.

VIDEO

16 > Qualità minima per videotelefonate;
1250 – 1374 > Qualità per un VCD;
5000 > Qualità DVD;
8000 – 15000 > Qualità HDTV;
29400 > Qualità HDDVD;
40000 > Qualità supporti Blu Ray

Ma come ricreare file audio e video e come scegliere il bitrate appropriato?

Per quanto riguarda l’audio i formati più usati in ambito video sono AAC e MP3. Quello considerato migliore solitamente è il primo perchè, pur mantenendo un bitrate più basso, riesce a garantire una migliore qualità del suono. Per intenderci un AAC a 64 kbit equivale a un MP3 a 192 kbit. Inoltre l’MP3, essendo un po’ più vecchiotto, ha delle limitazioni che invece altri formati non hanno, con annesse perdite di qualità rilevanti.

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Per quanto riguarda invece l’aspetto video, la diminuzione del bitrate comporta una diminuzione davvero significativa dello spazio occupato. Se invece come me puntate alla qualità, allora c’è un calcolo che ho trovato riportato in vari siti in giro per la rete da fare:

BITRATE IDEALE = x * y / 144

Dove x e y sono le dimensioni del filmato in pixel. Ad esempio se volete un filmato in alta definizione 1920*1080 (ingordi!) allora il valore di bitrate ideale sarà: 1920 * 1080 / 144 = 2073456 (2073.456 Mbps), mentre invece per un filmato 720 * 480 (più normale per tenerlo sul PC) allora sarà 720 * 480 / 144 = 2400 kbps.

L’idea che mi sono fatto è che questo calcolo sia solo una traccia, diciamo che la scelta deve cadere su cifre vicine a questi valori, anche in base alle possibilità del programma utilizzato.

Sicuramente più è alto il bitrate in ambito video, più questo aumenterà di qualità e di dimensioni.

Con questo articolo finisce la parte “teorica” della nostra guida, ho cercato di essere il più semplice e conciso possibile, perchè tanto qui non è un corso universitario, e ciò che vogliamo è solo convertire i nostri filmati per la visualizzazione domestica! Domani pubblicheremo le conclusioni di questa ricerca, un po’ di consigli, qualche esempio e qualche esperienza!

A domani!

TUTTA LA GUIDA ALLA CONVERSIONE VIDEO

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