Guida alla conversione video, la DEFINIZIONE e il RAPPORTO D’ASPETTO
Quando si converte un filmato bisogna avere ben chiaro per cosa vogliamo utilizzarlo. Se infatti questo verrà poi guardato su un telefono cellulare non necessità di essere grande come un filmato che invece vogliamo riprodurre sul PC o sulla TV in salotto!
Diversi programmi permettono di scegliere fra moltissime “taglie”, in modo di scegliere quale ci calza meglio. Innanzitutto, cosa intendo con “taglie”? Intendo il Video Size, ovvero la DEFINIZIONE (o anche più genericamente: risoluzione). Quando si dice che un filmato è “640 * 480″ significa che che è composto orizzontalmente da 640 pixel, e verticalmente da 480.
Ciò comporta un totale (riprendete i libri di geometria per ogni dubbio) di 307200 pixel per ogni frame (ogni fotogramma che costituisce il filmato).
Sviscerando ancora la questione, se salvate un fotogramma di questa definizione in un formato non compresso come il bitmap, allora otterrete un file di 300 kb (basta creare un’immagine con un programma di editor immagini per provare).
In conclusione più è grande la taglia del filmato, più sarà alto il numero di pixel che dovrà costituire l’immagine, aumentando così anche la quantità di memoria necessaria per salvarlo.
Se convertiamo un filmato da un formato a un altro, dobbiamo curare questo dettaglio sapendo che potremmo avere una perdita di definizione o visualizzare dei “quadrettoni” ingrandendo o diminuendo la taglia.
Adesso vi presentiamo qualche esempio di definizioni più usate:
176*144 – Filmati per cellulari Nokia;
320*240 – Molti filmati su Internet;
640*480 – Alcuni filmati su Internet;
720*480 – Risoluzione della televisione in USA (NTSC);
720*576 – Risoluzione usata nei DVD;
768*576 – Risoluzione della televisione in Europa (PAL);
1080*720 – Risoluzione HDTV 720p;
1920*1080 – Risoluzione HDTV1080i/1080p;
Altro aspetto importante è il RAPPORTO D’ASPETTO (aspect ratio) ossia il rapporto matematico fra larghezza e altezza dell’immagine espressa in pixel. I formati per noi più comuni sono il 4:3 (nei monitor dei PC) e il 16:9 (nelle tv). Al cinema si usano rapporti diversi.
Se facciamo attenzione, una definizione 720*540, ha un rapporto di 720:540, che è uguale a 4:3. La definizione corretta che corrisponde al 16:9 è invece 1920*1080.
Fra questi due rapporti esiste tutta una banda di aspetti più o meno compatibili, che devono essere utilizzati in base al dispositivo che si userà per la visualizzazione.
Quando si può modificare sia il rapporto d’aspetto che la definizione, il mio consiglio è di lasciare uno dei due in automatico, e impostare solo l’altro in base a cosa si intende fare del file.
Domani parleremo della frequenza, e di come impostarla correttamente si per i fotogrammi che per l’audio.
A domani!
TUTTA LA GUIDA ALLA CONVERSIONE VIDEO
Tag: convertitore • guida conversione video
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