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Ormai siamo al paradossismo più spinto, la notizia che trapela dai siti di informazione sportiva a una prima occhiata sembra una sparata di Studio Aperto, ma potrebbe essere un progetto invece davvero interessante… anche perchè chi non ha mai sognato di essere presidente di una squadra di calcio e di prendere a calci nel cuBo i propri beniamini effemminati e svogliati? Dai, tutti quanti potremmo diventare presidenti del Bologna!

Questa idea, che qualcuno definirebbe una boutade, mentre la Gialappa’s invece  la definirebbe una boutanade, è un idea venuta a una ragazzo residente in quel di Torino, tale Vincenzo Morrone,ventiseienne studente in comunicazione interculturale in ambito sociologico.

Il fatto è: il Bologna Calcio è in vendita, ma nessuno sembra interessato a scucire i famigerati (e miseri…) 25 milioni di € per acquistarlo.

L’idea è questa, ripresa anche da tuttomercatoweb.com:

«Ho pensato che si poteva mettere la società all’asta, al ribasso ovviamente, attraverso un social network, per raggiungere i 25 milioni richiesti dalla famiglia Menarini, gli attuali proprietario».
«Ogni partecipante all’asta dovrà registrarsi al sito e caricare di dieci euro il proprio conto personale, così potrà effettuare quattro puntate ognuna del costo di due euro. Dopo il pagamento riceverà nella sua mail un codice che utilizzerà per registrarsi a livello Gold nel social network che di fatto gestirà la squadra».
«Tutti i soci potranno da subito votare il calciatore da inserire nella futura campagna acquisti. Se ad esempio la classifica vedrà al primo posto Huntelaar, poi Drogba e Paloschi, l’olandese diventerà il primo obiettivo. Se l’acquisto non riesce si passerà al giocatore del Chelsea e così via».

L’idea non è male, in fondo è un’idea a metà fra l’azionariato popolare di cui si vociferò al momento del fallimento del Toro e il reality Campioni… in entrambi i progetti fallirono miseramente, due grandi flop…



Ma la mia domanda è: ottimo comprare Drogba… ma con che soldi? La risposta nella stessa intervista dovrebbe essere questa:

«In pratica la società, come struttura non cambierà, dovrà solo seguire le direttive dell’azionista di maggioranza, che in questo caso è un social network con migliaia o, si spera, milioni di iscritti. Ovviamente il social network potrebbe generare ricchezza attraverso la pubblicità. Ricchezza che sarà ridistribuita tra i vari soci Gold»

Uhm… Realtà? Sogno? Utopia? Boutanade? Voi che ne pensate?

Nell’attesa di vostri commenti vi linko anche il blog dove viene presentato il progetto, chissà che non diventi una realtà più grande di Facebook, tutti presidenti del Bologna, addio caro Toro, addio Milan, Inter, Lazio, Juve, ROma… papà da domani tifiamo Bologna!

Fateci sapere!

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