2009-04-28_1930461

Venghino signori venghino! Eccoci all’ennesima pantomima pandemia sponsorizzata denunciata dalle aziende farmaceutiche! Siete terrorizzati che i vostri amici suini possano avere la febbre? Temete il ritrovamento accidentale di un termometro rettale all’interno di un salame? Siete nel posto giusto, nella Tana siamo più vigili di un pediatra!

Avete paura vero? Vorreste sapere esattamente dove sono stati rilevati casi di influenza suina? Google Maps ha deciso di taggare in una cartina tutti i casi veri o presunti, e di proporvela in tempo reale a QUESTA PAGINA.

Legenda:

  • Indicatore viola con puntino: caso confermato o probabile (che vuol dire tutto e vuol dire niente).
  • Indicatore viola senza puntino: c’è scappato il morto (ma potrebbe essere stato per qualsiasi altro motivo).
  • Indicatore rosa con puntino: caso dubbio (potrebbe trattarsi di Lupus, o di una malattia autoimmune, curatelo con un antibiotico ad ampio spettro!! Foreman! Tu invece vai a cercare eventuali cause di infezione nella sua stalla!)
  • Indicatore rosa senza puntino: casi di morti dubbie, alcuni parenti erano dei suini, ma solo dalla parte della moglie.
  • Indicatore giallo: falso allarme (suini non presentatisi al lavoro e sprovvisti di regolare permesso della mutua).


Questo servizio di Google è davvero utile se avete interesse a seguire passo a passo i movimenti e i nuovi casi di questa malattia in giro per il mondo.

Scientificamente parlando, l’influenza suina si trasmette da un maiale all’uomo ed è portata dal virus A/H1N1. Dal 2005 fino a febbraio 2009 ne sono stati contati 12 casi negli Stati Uniti, mentre negli ultimi mesi, in Messico, sono propagati diversi focolai della malattia, con casi di morte e di contagio all’essere umano. La malattia si è spostata nei vicini USA, e sembra in alcuni altri stati del mondo.

Il tasso di mortalità non raggiunge il 4% (tipo la normale influenza del lunedì) ma in Messico si parla già di 152 morti (ricordiamo che in Messico molte persone vivono ancora nelle favelas, l’igene e le cure non sono paragonabili nepure a un paese europeo a caso).

Non è il caso di spaventarsene eccessivamente, come ogni influenza si cura con un antivirale… e le case farmaceutiche si stanno già vendendo l’anima a Satana impegnando nel creare un vaccino funzionante per gonfiare a dismisura i loro portafogli curare tanti poveri maialini e salvare tante vite umane innocenti.

Ecco il collegamento a un articolo di Panorama in merito all’argomento.

Sarà un caso ma negli ultimi anni abbiamo assistito alla mucca pazza, all’aviaria… ora la febbre suina. Tutte le precedenti malattie si sono risolte in bolle di sapone, e certamente anche questa volta andrà a finire allo stesso modo, danneggiando solo chi produce carne suina e arricchendo ancora oltre ogni decenza le case farmaceutiche che in queste cose ci sguazzano (quasi le creassero loro…).

Continuate a comprare carne di buon maiale!! Non fatevi inquinare la testa da queste non-notizie!!





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