2009-02-27_120003

Un saluto a tutti!

Innanzitutto cos’è un software portable (o portatile)? É un software che non necessita di installazione, e al doppio click sull’eseguibile, il programma è già pronto per l’utilizzo. É anche chiamato USB Software. Hanno principalmente un pregio e un difetto (ebbene si, niente è perfetto!): il pregio è dato dal fatto che non “inquiniamo” il nostro Windows (principalmente il registro di sistema) ed evitiamo di conseguenza rallentamenti inutili; il difetto, purtroppo, è che il software risulta più lento rispetto al fratello installante.

In sintesi possiamo utilizzare i software portable per quelle applicazioni che utilizziamo di rado (pensiamo ad esempio alla creazione di un dvd, alla conversione di un video, alla masterizzazione di un cd…). Per il resto meglio installare (anche se io ormai punto a fare tutto con software portatile!!).

In rete se ne trovano migliaia di software portatili, ma se volessimo farceli in casa? Ecco a voi due metodi, veramente facili da mettere in pratica. Dopo il salto troverete tutte le spiegazioni dettagliate:


  • Creazione di un Portable a partire da un programma già installato

Se abbiamo un software che abbiamo già installato in precedenza, possiamo utilizzarlo per creare quel software in versione portatile. Come fare?

Portiamoci in C:\Programmi e copiamo la cartella che contiene il programma (Esempio per VLC copiamo la cartella “VideoLAN”) e la mettiamo ad esempio sul desktop. Portiamoci all’interno della cartella ed eliminiamo il file uninstall.exe tanto non ci serve. Facciamo doppio click sull’eseguibile (in questo caso vlc.exe) e vedremo che si avvierà! (La procedura funziona diciamo al 50%) Per cui basterà semplicemente copiare questa cartella e portarcela in giro per avere il software sempre con noi! Vedremo in fondo a questo articolo come creare un solo file.exe autoestraente;

  • Creazione di un Portable a partire da un file installabile (.exe)

Qui la procedura è altrettanto semplice, ma abbiamo bisogno di un software per farlo. Scarichiamo UniExtract sul link seguente:

- Installante:

[download id="9"]

- No-install:



[download id="10"]

Installiamolo (ironia della sorte :D ) (oppure utilizziamo il no-install preparato da me per l’occasione) e quando l’installazione sarà andata a buon fine, potremo iniziare ad usarlo. Questo software “estrae” ogni file contenuto all’interno dell’exe di origine. Portiamoci quindi sul file che vogliamo rendere portatile e clicchiamo col tasto destro su di esso (oppure nella versione portatile dovremmo andare a scegliere il file vlc.exe e la cartella di destinaizione). Selezioniamo “Estrai con UniExtract qui…”. Facciamo “Esegui” e lasciamo che parta il DOS. Verranno creati i relativi file. Cerchiamo il file .exe da avviare e vedremo che (circa nel 60% dei casi) funziona!


  • Creiamo l’autoestraente?

Da queste due procedure realizziamo un portable scarno, fatto di cartelle sparse ovunque. Funzionante, ma scarno. Facciamo qualcosa in più! Per poter eseguire questi passaggi dobbiamo avere WinRar:

- Selezioniamo tutti i file creati – tasto destro -”Aggiungi ad un Archivio”;

- Diamo il nome che vogliamo all’archivio;

- Scegliamo il metodo di compressione “Migliore”;

- Spunta su “Crea un archivio autoestraente”;

- Portiamoci su “Avanzate” – “Modulo Autoestraente”;

- Generale – “Esegui dopo l’estrazione” scriviamo il nome del file .exe;

- Modalità – “Estrai in una cartella temporanea” – “Nascondi tutto” – “Sovrascrivi tutti i file già esistenti”

- Ok – Finito!


Ora avrete il vostro file compresso e sigillato e ovattato all’interno di un comodissimo file .exe autoestraente.

  • Sito consigliato

Volete trovare tantissimi software portable? Intendo dire QUALSIASI software portable?? Fate un giretto su questo sito qua, rimmarrete di sasso..

  • Conclusioni

Ovviamente esistono software appositi che fanno questo lavoro, software a pagamento che svolgono un lavoro impeccabile e professionale, come ad esempio VMware (ex thinstall) che sono, per l’appunto professionali. Noi cerchiamo di aggiustarci con dei software gratuiti e con alcuni trucchetti. Con i procedimenti descritti in precedenza non si assicurano risultati funzionanti, diciamo che tra uno e l’altro metodo, un 60% di probabilità che funzioni ci sono! Buon lavoro!

Alla prossima!





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